Non solo email, ormai lo spam ci fissa gli appuntamenti su Google Calendar (foto)

La ricezione di email contenenti comunicazioni improbabili riguardo ad un nostro zio di terzo grado che ci ha lasciato una cospicua eredità sono abbastanza frequenti e non è difficile intuire che in realtà hanno lo scopo di estorcerci dati personali, per questo spesso il loro destino è la cartella spam.

Dunque anche chi sta dietro questo tipo di contenuti si è evoluto ed ora gli spam possono raggiungerci anche attraverso gli appuntamento Google Calendar. Quello che vedete nella galleria in basso ne è un esempio: gli “scammers” sfruttano l’impostazione predefinita del calendario di Google per la quale viene fissato un appuntamento al momento della ricezione dell’invito. Questa impostazione prescinde dall’accettazione dell’invito, dunque l’appuntamento viene fissato anche se l’email di invito finisce nella cartella spam. Continue reading

HMD e Google si alleano per aumentare la sicurezza dei dati in cloud e la velocità degli aggiornamenti Nokia

HMD Global ha appena annunciato di aver stretto una partnership con Google e l’azienda di consulenza CGI per la migrazione e l’archiviazione dei dati delle prestazioni e delle attivazioni dei telefoni presso la struttura Google Cloud in Finlandia. L’iniziativa ha lo scopo di migliorare la velocità e la precisione degli aggiornamenti dei dispositivi Nokia e rafforza l’impegno da parte di HMD di aderire alle normative di sicurezza europee, inclusi i regolamenti sulla Privacy (come il GDPR).

I primi smartphone Nokia i cui dati saranno archiviati nel nuovo centro – in seguito all’aggiornamento ad Android Q – saranno Nokia 4.2, Nokia 3.2 e Nokia 2.2. La migrazione di quelli precedenti comincerà sempre con l’avvento di Android Q e sarà completata nel 2020. Continue reading

La privacy su Telegram è sempre più all’avanguardia: ora i gruppi possono essere inseriti fra le eccezioni

Se c’è un aspetto su cui Telegram ha puntato sin dagli albori, non arretrando mai di un millimetro, ma anzi cercando sempre di progredire nelle potenzialità offerte agli utenti, è il rispetto della privacy. Tra le impostazioni delle app ufficiali infatti, potete da tempo trovare delle opzioni tramite le quali scegliere cosa rendere visibile e a chi. E da ora, le opportunità a disposizione sono ancora più ampie.

A partire dall’ultimo aggiornamento – già disponibile sulle app Android, iOS e anche desktop – anche i gruppi di cui fate parte potranno essere inseriti fra le eccezioni, ovvero essere esclusi dalla possibilità di accedere ad alcune informazioni, o viceversa inclusi in esclusiva. Inoltra, da ora potrete anche scegliere a chi rendere visibile il vostro numero di telefono, con la possibilità anche in questo caso di includere o escludere singoli utenti o gruppi. Continue reading

Flipboard subisce un attacco hacker: a rischio la privacy di milioni di utenti, richiesto il reset password

Anche Flipboard, la popolare piattaforma aggregatrice di news, è entrata nel mirino degli hacker subendo molteplici intrusioni nei suoi server durante l’ultimo anno.

Gli accessi non autorizzati si sono verificati in due periodi temporali, dallo scorso 2 giugno 2018 al 23 marzo 2019 e tra il 21 ed il 22 aprile. Le intrusioni sono state rilevate il giorno successivo e la sezione dedicata alla sicurezza ha constatato che sono stati prelevati i dati sensibili di milioni di utenti della piattaforma: parliamo di nomi utente, indirizzi email, password e token per account di servizi di terze parti. Continue reading

È ufficiale: Tor Browser per Android è disponibile per tutti! (foto)

Lo scorso anno vi avevamo riportato la notizia che era stata lanciata la prima versione sperimentale per Android del celebre browser Tor. Ora, dopo diversi mesi di sviluppo, è arrivata l’app stabile ed è disponibile al download direttamente dal Play Store (potete usare il badge a fine articolo).

La versione 8.5 porta la possibilità per tutti di scaricare e provare la navigazione anonima garantita da un network di server criptati sparsi per il mondo. All’avvio infatti il browser si connette e fa rimbalzare il vostro segnale in maniera che non risulti tracciabile, permettendo tra l’altro anche di aggirare alcune limitazioni legate alla geolocalizzazione. Continue reading

Come cancellare definitivamente le vostre registrazioni di allenamento a “Ok Google” dai server Google (foto)

Probabilmente già saprete che Google conserva in server dedicati alcune delle vostre attività svolte con i suoi servizi. Nel caso di Google Assistant rimangono sicuramente alcune registrazioni audio, come quelle di training del modello vocale “Ok Google“.

Le registrazioni audio relative ai comandi vocali possono essere facilmente cancellate recandosi alla pagina Le mie attività selezionando l’opzione “Elimina attività per” e impostando come tipologia di servizio Google Assistant. Applicando questa procedura però non verranno cancellate le registrazioni di training, quelle in cui ci veniva chiesto di allenare il riconoscimento vocale pronunciando tre volte “Ok Google“. Continue reading

Il 40% degli internauti svenderebbe la sua privacy al miglior offerente

Ad ogni scandalo circa il mancato rispetto della privacy degli utenti della rete, si alza più forte il grido di protesta verso chi tradisce la fiducia degli internauti, al fine di spingere i maggiori colossi del web a trattare con assoluta cura i dati sensibili degli utenti e a non svenderli in nome del profitto indiscriminato. Salvo poi scoprire però, che oltre un terzo degli utenti del web sarebbe disposto a concedere l’accesso totale ai propri dati privati, in cambio di somme in denaro.

Questa è soltanto una delle sconvolgenti realtà che affiorano dall’ultimo studio svolto da Kaspersky Lab, che svela appunto che per il 39% degli utenti (in Italia e nel mondo) la privacy ha un prezzo, eccome. Per il 29% degli internauti italiani addirittura, sarebbe sufficiente ottenere qualcosa a titolo gratuito per convincerli a concedere libero accesso ai dati personali, senza minimamente pensare alle conseguenze che questo atteggiamento può comportare. Continue reading

La modalità incognito è in arrivo su Google Maps (e su tutte le app Google)

In mezzo a tutte le novità annunciate a questo Google I/O, ci sono anche piccoli cambimenti relativi alla gestione della privacy, che l’azienda di Mountain View ha provato a semplificare.

In primo luogo, da tutte le principali app Google sarà immediato accedere alla gestione dell’account (e le relative impostaizoni sulla privacy). A prescindere dal software, basterà cliccare sull’avatar circolare in alto a destra e cliccare su Gestisci Account Google. Continue reading

Google Chrome potrebbe presto permettervi di limitare i cookies…degli altri

Le preoccupazioni sui temi riguardanti la privacy vanno ad influenzare, per forza di cose, anche Google. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Google Chrome potrebbe presto permettere agli utenti di controllare i permessi concessi ai cookies e di conseguenza limitarne la loro funzione.

Ma Google sa che la sua potenza e il suo dominio in ambito pubblicitario sono inarrivabili proprio grazie agli strumenti di tracking proprietari, e per questo potrebbe consentire la limitazione solo degli agenti di terze parti, e lasciare inalterata la funzionalità di quelli proprietari, così da non perdere il proprio vantaggio. Continue reading

Preoccupati per la Privacy? Google introduce la cancellazione programmata della cronologia dei luoghi e delle vostre attività online (foto)

Che cerchiate le ultime notizie su una argomento, il percorso più rapido per raggiungere un luogo o semplicemente un locale dove cenare Google cerca di offrirvi la risposta più adeguata alle vostre esigenze e in linea con i vostri gusti. Per farlo raccoglie necessariamente una lunga serie di dati. Tutte queste informazioni possono essere consultate e gestite tramite il vostro account in maniera non troppo complicata. Volendo si può anche decidere di non far conservare alcuna memoria dei luoghi che visitiamo, ricerche effettuate sul Web, ecc.

Inoltre tutti i dati raccolti fino a quel momento possono essere esportati (in linea con l’ultima direttiva europea sulla Privacy GDPR) o cancellati. Se quest’ultima è la vostra scelta, vi potrà interessare sapere che Google introdurrà nelle prossime settimane un nuovo tipo di controlli mirato ad offrire maggiori alternative che non siano semplicemente “tieni tutto” o “cancella tutto”. Continue reading