Articoli con tag privacy

Il controllo dei permessi di Android Q sarà facile, preciso e sicuro: ecco tutte le novità (foto)

Come avevamo accennato già qualche settimana fa, Android Q porterà notevoli miglioramenti dal punto di vista della gestione dei permessi e della privacy, rendendo più semplice capire quali app e servizi stanno utilizzando le funzioni ed i sensori del nostro smartphone. I cambiamenti saranno moltissimi, dunque facciamo un piccolo salto nel futuro e andiamo a vedere cosa ci attende.

Grazie al report prodotto da XDA, abbiamo avuto l’occasione di vedere lo stato dei lavori sul nuovo sistema Google, nello specifico riguardo al sistema dei permessi. Rispetto a quello utilizzato da Android Pie, il controllo appare semplificato: una piccola icona nella barra di stato avviserà gli utenti se un servizio sta utilizzando il microfono, la fotocamera o la posizione; aprendo il pannello notifiche sarà possibile scoprire in dettaglio quanti e quali app in esecuzione stanno accedendo allo specifico permesso, in modo da agire su tali servizi all’occorrenza. (altro…)

Google rimuove 29 app fotografiche pericolose per la vostra privacy e sicurezza: ecco quali

Il Play Store ospita un numero enorme di app, distribuite su una vasta gamma di categorie. In questa grande abbondanza non è difficile trovare qualche mela marcia e fortunatamente Google vigila su di esse.

A tal proposito sono state rimosse ben 29 app rientranti nella categoria fotografica che facevano di tutto tranne che il loro scopo dichiarato. Queste app, palesandosi come gestori di immagini, strumenti di editing o strumenti di scatto avanzato, contenevano degli aggressivi algoritmi di annunci pubblicitari con lo scopo di rubare informazioni personali o truffare gli utenti. Alcune di esse rubavano persino le immagini degli utenti. (altro…)

Android Q: Privacy, Downgrade delle app e Face ID

Negli scorsi giorni è trapelata online una prima build di Android Q, prossima versione del SO di Google. Tra le novità estrapolate vanno segnalati importanti passi avanti sotto il punto di vista della privacy

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PhotoGuard promette di preservare le vostre foto da tutti, ma proprio tutti, gli occhi indiscreti (foto)

Perché nascondere una foto? La risposta può essere scontata ed avere tante sfaccettature e motivazioni. Più difficile è rispondere alla domanda “come nascondere una foto?”. PhotoGuard è l’app che ci prova e promette di farlo nel modo più accurato, nel totale rispetto della privacy dell’utente. Una scelta che va pienamente in controtendenza: i gestori di foto, Google Foto in primis, offrono servizi di backup su cloud sempre più specifici. PhotoGuard si rivolge ai casi in cui più che conservare si vuole preservare.

Non manca nulla, soprattutto la sensazione di sicurezza (altro…)

Se la privacy vi sta a cuore, non potete non provare DuckDuckGo Privacy Browser (foto)

Ciascuno di noi passa diverse ore della propria giornata sul web, sia per motivi di lavoro, sia soprattutto per svago e diletto. La nostra vita online si intreccia sempre più indissolubilmente con quella reale e spesso capita di fare un uso troppo disinvolto dei dispositivi sempre connessi – su tutti lo smartphone – perdendo di vista un fattore fondamentale come la privacy. Se questo argomento vi sta a cuore e desiderate avere un approccio più consapevole al web, un buon punto di partenza può essere un browser che faccia del rispetto della privacy la sua missione.

Un browser semplice e leggero per navigare con più serenità (altro…)

I vostri tweet non erano protetti come credevate: un bug di Twitter potrebbe averli resi pubblici

Se siete amanti della privacy ed avete l’app di Twitter installata sul vostro smartphone Android, questa notizia non vi piacerà per niente. Secondo quanto riferito dal serivizio di supporto del social, un bug dell’app ha causato alcuni problemi a coloro che utilizzano la funzione per proteggere l’account, rendendo pubblici tweet che non avrebbero dovuto esserlo.

A peggiorare ancora la situazione è il fatto che il bug di cui stiamo parlando non è di certo recente: ha interessato gli utenti nel corso di un periodo di tempo molto lungo, dal 3 novembre 2014 al 14 gennio 2019. Nelle ultime settimane è stato infine corretto, riportando finalmente la situazione alla normalità. (altro…)

Un bug di Facebook permetteva ad app di terze parti di vedere le foto caricate ma non postate

Facebook e privacy” è un argomento delicato dal caso di Cambridge Analytica, e il recente bug della piattaforma ne ha risollevato la questione. Tra il 13 e il 25 settembre scorso, infatti, è rimasto attivo un bug delle Photo API di Facebook che permetteva agli sviluppatori di vedere le foto caricate sulla piattaforma ma mai condivise.

Di che foto parliamo? Si tratta di tutte quelle foto che vengono caricate sull’app di Facebook per la creazione di un post e che successivamente non vengono condivise a causa della cancellazione del post stesso. Non solo, ma il bug permetteva anche di ottenere le foto delle Storie e del marketplace. (altro…)

Google “aspira” a collaborare con ricercatori e accademici per la sicurezza di Android a lungo termine

Di sicurezza non ce n’è mai abbastanza, soprattutto quando si parla di tecnologia. Per questo motivo Google sta moltiplicando gli sforzi per proteggere Android rafforzando la collaborazione con studiosi e ricercatori esterni. L’ultima iniziativa in questo senso è il programma ASPIRE ossia “Android Security and PrIvacy REsearch”.

La natura open source è una caratteristica intrinseca del robottino verde e permette di contribuire al miglioramento del sistema anche a soggetti esterni al team di Mountain View. Google infatti riconosce il contributo fornito nel tempo dal mondo accademico, ma è intenzionata ad aumentare i canali e facilitare i contatti su temi di sicurezza e privacy nel lungo periodo. (altro…)

Tasker è la prima vittima dei nuovi permessi di Google per SMS e telefonate (aggiornato: anche Cerberus)

Negli ultimi tempi Google ha iniziato a dare un’attenzione sempre maggiore alle tematiche legate alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti. Tra le varie mosse portate avanti c’è stata, un mese fa, la decisione di restringere i permessi per l’accesso ai registri di telefonate e SMS a tutte quelle app che non sono deputate di default a questo tipo di operazioni.

La notizia è stata accolta con soddisfazione, ma come tutte le limitazioni a volte viene coinvolto anche chi, almeno nella pratica, non dovrebbe . È questo il caso di Tasker, applicazione dedicata alla personalizzazione delle azioni sullo smartphone e che permette di accedere e gestire numerose operazioni tra cui anche SMS e telefonate. (altro…)

Google rende più facile consultare e cancellare le vostre attività sul web, sia da mobile che da desktop (video e foto)

Google ha annunciato l’aggiornamento dell’interfaccia relativa alle attività personali svolte sul web mediante le sue diverse piattaforme e prodotti, sia da mobile che da desktop. La novità ha lo scopo principale di migliorare l’accessibilità a questo tipo di informazioni personali da parte degli utenti.

Come potete vedere dagli screenshot riportati in galleria, l’accesso ai propri dati di ricerca è semplificato mediante la pagina iniziale di Ricerca Google: in questa sezione è possibile consultare immediatamente tutte le ricerche effettuate sul web, risalendo anche alla data e luogo di ricerca grazie alla sottosezione “Dettagli“; è possibile gestire tutte le impostazioni relative ai diversi prodotti in uso con l’account Google personale ed informarsi sulle modalità d’uso, da parte di Google, dei dati relativi alle attività personali. (altro…)

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