Articoli con tag Intelligenza Artificiale

Il primo feature phone LTE di Xiaomi è disponibile all’acquisto, al grido di ‘Babele non ti temo!’

Era una torrida giornata dello scorso agosto, quando Xiaomi annunciava la futura disponibilità di QIN 1S, il suo primo feature phone in assoluto. Se ben ricordate però, non si trattava di un semplice telefono cellulare pensato per svolgere il compitino, bensì di un dispositivo dotato di connettività LTE (dual SIM) e di una caratteristica unica: tradurre in tempo reale ben 17 lingue diverse, ricorrendo all’intelligenza artificiale. Ebbene, ora QIN 1S è finalmente disponibile sul mercato e potete acquistarlo anche voi.

Il feature phone è infatti sbarcato anche su GearBest, noto e-shop d’importazione dalla Cina, con il suo design curato e minimale, nelle colorazioni grigia, rossa, bianca e gialla. Le specifiche tecniche complete – che potete trovare qui – non gli rendono giustizia perché, come accennato, la sua peculiarità principale è proprio la possibilità di utilizzarlo come un vero traduttore simultaneo dalle potenzialità quasi infinite. (altro…)

Google Duplex ora può essere utilizzato anche sui non-Pixel, iPhone compresi (sempre solo USA)

A circa un mese dall’espansione della disponibilità di Google Duplex su (quasi) tutti gli Stati Uniti d’America, Google ritorna ad aumentarne la disponibilità. Purtroppo non si parla di nuove nazioni incluse nel programma, ma di nuovi smartphone compatibili.

Dando un’occhiata alla pagina di supporto di Duplex, si scopre che ora la funzione è disponibile anche per gran parte degli smartphone Android e per gli iPhone con Google Assistant installato: (altro…)

Google pubblica sul Play Store Lookout, l’app per aiutare i non vedenti, ma solo per i Pixel USA (foto)

È innegabile che l’Intelligenza Artificiale sia sempre più presente intorno a noi. Che si tratti di aiutare i medici a identificare una malattia o che guidi un’automobile ci sono sempre più usi che vengono implementati dell’IA. Uno dei modi in cui può essere sfruttata è come supporto per le persone con disabilità, soprattutto se collegate alla vista. Nel mondo ci sono circa 250 milioni di ciechi o soggetti che soffrono di un qualche deficit visivo e proprio per loro Google ha sviluppato Lookout.

Si tratta di un’app che permette al telefono di identificare gli oggetti e rilasciare informazioni. È stata presentata per la prima volta allo scorso I/O e ora viene rilasciata ufficialmente al pubblico. L’applicazione sfrutta la stessa tecnologia di Google Lens e consente di riconoscere un oggetto semplicemente puntando lo smartphone. (altro…)

Il riconoscimento della grafia di Gboard è migliorato molto: tutto merito della sua IA (video e foto)

Gboard, la nota tastiera virtuale di Google, ha tra tutte le sue funzionalità anche il riconoscimento della scrittura a mano libera: riconosce la nostra grafia e la rende digitalizzata. Questo è sicuramente il campo dove può commettere più errori e per questo il team di sviluppo pone i maggiori sforzi.

Dopo gli ultimi sviluppi, Gboard ha ridotto gli errori di riconoscimento della grafia del 40%: il merito va ai nuovi modelli di machine learning sui quali è stata “allenata” l’intelligenza artificiale della tastiera virtuale di Google. La svolta c’è stata quando il team di sviluppo ha scelto di cambiare metodo: mentre in precedenza si usava tenere traccia dei punti di contatto con il display, ora si è scelto di parametrizzare i punti di contatto in modo da renderli globali. (altro…)

Gmail blocca 100 milioni di spam in più ogni giorno grazie all’IA di TensorFlow

Google ha annunciato di aver migliorato i filtri antispam di Gmail tanto da essere riuscita a riconoscere e filtrare ben 100 milioni di email spazzatura in più al giorno. Se si considera che il servizio di posta elettronica di Mountain View ha più di un miliardo di utenti la cifra potrebbe sembrare poca cosa (corrisponde a 1 email ogni 10 utenti, ndr), ma dal momento che il software è già in grado di fermare il 99,99% della posta indesiderata non è così facile progredire.

Per raggiungere questo risultato Google si è affidata all’Intelligenza Artificiale sviluppata tramite TensorFlow, una piattaforma open-source per il machine learning lanciata nel 2015 e integrata in Gmail. TensorFlow è a disponibile gratuitamente e viene spesso elogiata per la flessibilità e la sua capacita scalare. I suoi servizi vengono affiancati ai classici filtri dal momento che è difficilissimo se non impossibile dare una definizione univoca di “spam“. (altro…)

Samsung registra il marchio Neuro Game Booster: in arrivo ottimizzazioni IA anche per il gaming? (foto)

Nonostante non si sia ancora mai cimentata nella nicchia di mercato dei gaming phone, Samsung non ha mai sottovalutato i videogiochi sui suoi smartphone, tanto da siglare una partnership con Epic Games per Fortnite, in occasione del lancio del suo ultimo smartphone top di gamma, Galaxy Note 9. In vista dell’arrivo della nuova gamma Galaxy S10 però, il colosso coreano potrebbe avere un’ulteriore asso nella manica.

Samsung ha infatti registrato in Europa il marchio Neuro Game Booster, un nome che lascia intuire da subito di che cosa si tratti. Non è un segreto che – seguendo l’esempio di Huawei prima e Qualcomm poi – il produttore coreano abbia integrato nel suo ultimo chip di punta – l’Exynos 9820, che sarà integrato nei nuovi Galaxy S10 – un’unità dedicata per il calcolo basato sulle reti neurali, per ricorrere sempre di più all’ausilio dell’intelligenza artificiale. Evidentemente anche per il gaming. (altro…)

Hey Google, che crescita nel 2018!

Il 2018 è stato un grande anno per l’assistente intelligente di Mountain View, lo dicono chiaramente le cifre pubblicate da Google stessa per ripercorrere l’anno appena finito. Oltre ad aver subito una rivisitazione estetica Google Assistant è arrivato ad essere installato su circa un miliardo di dispositivi in tutto il mondo. Una bella crescita se si considera che lo scorso maggio erano “solo” 500 milioni.

Assistant non solo è stato reso disponibile in 80 paesi arrivando a parlare 30 lingue, ma ha aggiunto anche elementi di conversazione naturale e la possibilità di comprendere più lingue contemporaneamente. Giorno dopo giorno la creatura di Google sta diventando sempre più il palcoscenico su cui viene mostrata la potenza dell’IA sviluppata dai suoi ingegneri. (altro…)

Essential lavora al suo prossimo smartphone: la qualità fotografica riceverà la spinta dell’IA (foto)

Dopo aver chiuso definitivamente, dal punto di vista della produzione industriale, il capitolo relativo al suo primo smartphone, Essential pianifica il suo secondo dispositivo. Sono emersi nuovi dettagli che suggeriscono l’impiego dell’intelligenza artificiale nel software di gestione della fotocamera.

Ancora non è chiaro come si chiamerà il secondo smartphone di Essential ma, stando ad un recente brevetto depositato dall’azienda presso il WIPO, è probabile che si avvarrà del supporto dell’intelligenza artificiale. Questa verrebbe usata sia nella gestione dei moduli fotografici e degli annessi sensori e sia per il processing delle immagini, come l’applicazione dell’effetto sfocatura o il miglioramento estetico delle foto. (altro…)

Anche OPPO lancia il suo assistente vocale intelligente: date il benvenuto a Breeno (foto)

Nel corso della Developer Conference organizzata da OPPO nei giorni scorsi in Cina, il vice presidente dell’azienda Wu Hengang ha presentato Breeno, l’assistente vocale che andrà a potenziare i servizi del marchio. Breeno integra capacità di percezione, apprendimento automatico e presa di decisioni attraverso un’interfaccia di interazione naturale, in altre parole si tratta di un assistente intelligente con il quale parlare direttamente. Le intenzioni di OPPO sono di farlo diventare il nodo centrale di interazione con l’universo smart.

La visione di Hengang infatti è quella di un futuro prossimo in cui 5G, IA, cloud computing e Realtà Aumentata potranno fornire nuovi servizi dando vita a un nuovo mercato hardware e software. In questo scenario Breeno viene presentato come candidato al ruolo di protagonista al fianco di nomi più noti come Alexa di Amazon, Bixby di Samsung o Google Assistant. (altro…)

Sapevate che Google Lens può riconoscere più di un miliardo di oggetti? (foto)

Un miliardo. Mille milioni di cose. Fa girare la testa solo a pensare che esista tanta roba. Eppure Google Lens è in grado di riconoscere tutte e anche di più. È direttamente Google che lo ha reso noto con un post sul suo blog ufficiale in cui racconta cosa riesce a fare la sua app di Intelligenza Artificiale applicata alle immagini.

Al di là della cifra assoluta è impressionante notare come Lens sia cresciuta tanto rapidamente. Al momento del lancio infatti era in grado di riconoscere “soltanto” 250 milioni oggetti, quantità che è quadruplicata nel giro di circa un anno. L’espansione è frutto di un intenso lavoro di addestramento effettuato grazie al massiccio invio di immagini scattate dagli smartphone che hanno reso la funzione sempre più performante e puntuale. (altro…)

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