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Non solo email, ormai lo spam ci fissa gli appuntamenti su Google Calendar (foto)

La ricezione di email contenenti comunicazioni improbabili riguardo ad un nostro zio di terzo grado che ci ha lasciato una cospicua eredità sono abbastanza frequenti e non è difficile intuire che in realtà hanno lo scopo di estorcerci dati personali, per questo spesso il loro destino è la cartella spam.

Dunque anche chi sta dietro questo tipo di contenuti si è evoluto ed ora gli spam possono raggiungerci anche attraverso gli appuntamento Google Calendar. Quello che vedete nella galleria in basso ne è un esempio: gli “scammers” sfruttano l’impostazione predefinita del calendario di Google per la quale viene fissato un appuntamento al momento della ricezione dell’invito. Questa impostazione prescinde dall’accettazione dell’invito, dunque l’appuntamento viene fissato anche se l’email di invito finisce nella cartella spam. (altro…)

Google Assistant si prepara per nuove scorciatoie contestuali e per la sua modalità alla guida (foto)

A distanza di una settimana, ritorniamo a parlare dell’app Google beta, la cui ultima versione (10.12.1) nasconde come di consueto alcuni indizi sulle novità che nel prossimo futuro vedremo sull’app stabile e sui servizi correlati. Questa volta, a prendersi la scena è Google Assistant.

Presto infatti, Assistant potrebbe arricchirsi con nuove scorciatoie contestuali, a cui sarà possibile accedere dal pulsante FAB in basso a destra. In particolare, si potrà lanciare i comandi dedicati a un nuovo promemoria, una nota oppure un evento del calendario, per crearli rapidamente. Sono inoltre apparsi nuovi riferimenti a Driving Mode, ovvero la modalità alla guida (nome in codice Morris) che sarà integrata in Assistant. (altro…)

Google Keep taglia il traguardo del mezzo miliardo di download sul Play Store

Google Keep, l’app di Google dedicata alla creazione e gestione delle note e dei promemoria, si fa sempre più diffusa tra gli utenti Android.

Dopo aver ricevuto recentemente il tema scuro, l’app ha appena tagliato lo storico traguardo dei 500 milioni di download sul Play Store, il quale la posiziona tra le app di gestione note più diffuse ed apprezzate nel panorama Android. (altro…)

Google vi propone contenuti pirata nel suo feed? Colpa dell’algoritmo di selezione, e forse anche un po’ vostra (foto)

Il feed dell’app Google per dispositivi mobili, da poco rinominato Google Discover, è uno strumento utile di informazione perché propone all’utente diversi contenuti in base alle preferenze personali. Ultimamente però in rete sono emerse alcune segnalazioni curiose a proposito delle schede proposte da Discover.

L’esempio che vedete nella galleria in basso riassume totalmente quanto appena introdotto: alcuni utenti hanno ricevuto la proposizione di alcune schede contenenti link pirata, ovvero collegamenti per scaricare illegalmente contenuti protetti da diritti d’autore. Questo è accaduto recentemente ad alcuni utenti su Google Discover. La colpa è chiaramente dell’algoritmo di selezione dei contenuti, il quale dovrebbe escludere a priori contenuti di questo tipo. (altro…)

Secondo lo store americano anche Google Home potrebbe presto passare sotto l’ala del brand Nest (aggiornato con smentita)

Al Google I/O 2019 l’azienda di Mountain View ha deciso di cambiare rotta e passare sotto il brand Nest tutti i prodotti Google Home. O, almeno, avrebbe dovuto farlo, ma ad oggi l’unico prodotto (in Italia) ad essere passato sotto Nest è il Google Home Hub (o Nest Hub).

Pare che qualcosa potrebbe cambiare a breve. Nello store americano di Google è possibile acquistare delle basi sostitutive colorate per Google Home, ma queste hanno fornito qualche indizio: invece che essere basi “per Google Home”, per qualche tempo sono state indicate come basi “per Nest Home”. (altro…)

L’ultimo progetto di Google è un cinturino smart che incrocia neuroscienze, arte, design e… “Arrival” (foto e video)

Lo scorso aprile Google ha costruito un particolare padiglione di più di 500 m² al Salone del Mobile di Milano. Lo scopo degli ambienti realizzati era analizzare l’impatto del design sulla mente e sul corpo umano attraverso la neuroestetica. In quell’occasione ai visitatori veniva chiesto di indossare uno speciale braccialetto, prodotto appositamente da BigG per l’evento.

Il padiglione era composto da tre stanze ognuna caratterizzata da diversi colori, forme ed elementi architettonici ed arredamenti di design nordico forniti da Muuto. Negli ambienti erano presenti anche degli speaker Google Home. Ogni visitatore poteva esplorare questi spazi liberamente per cinque minuti durante i quali il braccialetto monitorava movimenti, attività cardiaca, ritmo del respiro, temperatura e conduttività elettrica della pelle. Alla fine della passeggiata tutti parametri venivano trasferiti tramite un apposito dock munito di monitor che mostrava quale stanza era stata maggiormente apprezzata. (altro…)

Google Maps: da oggi è possibile seguire le aziende e ricevere un’offerta di benvenuto

La famosa app di navigazione dell’azienda californiana ha implementato la possibilità di seguire le aziende presenti sulla mappa, le quali, da oggi, potranno proporre un’offerta di benvenuto a coloro che metteranno il “follow”.(...)
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Google Documenti, Fogli e Presentazioni diventano tutte bianche per adeguarsi agli ultimi dettami del Material Design (foto)

Mentre le attenzioni di tutti sono ormai rivolte alla diffusione del tema scuro, alcune app del vasto ecosistema di Google stanno ancora ricevendo una rinfrescata estetica in base ai nuovi canoni del Material Design. Tra queste, erano rimaste indietro finora le applicazioni Fogli (Sheets), Documenti (Documents) e Presentazioni (Slides) che si stanno convertendo alla nuova grafica proprio in queste ore. Nel momento in cui scriviamo non abbiamo ancora ricevuto la nuova interfaccia che sembra legata a uno switch lato server.

Le novità, com’è avvenuto anche per le altre applicazioni di Google che hanno subito lo stesso trattamento nei mesi passati, non prevedono tanto cambiamenti nel funzionamento quanto nella distribuzione degli elementi oltre che naturalmente nel design. (altro…)

Interessanti novità in test per le ricerche tramite l’app Google: le avete ricevute? (foto)

Sembra che Google abbia in mente di introdurre alcune interessanti novità nell’ambito delle ricerche sul web effettuate tramite l’app Google per i dispositivi Android. Attualmente le novità sono in fase di test sulla versione beta dell’app.

La prima e la più interessante è la possibilità di condividere la ricerca effettuata: come potete vedere dall’esempio riportato nella galleria in basso, lo strumento di condivisione è posizionato alla destra della query di ricerca, una volta condiviso il contenuto questo sarà accessibile da qualsiasi piattaforma. Ovviamente non verranno condivisi i risultati di ricerca perché quelli dipendono dall’utente che effettua la ricerca. (altro…)

Non saranno immagini autentiche, ma l’idea di un Pixel 4 mint green non ci dispiace

Il sito IndiaShopps riporta in esclusiva alcuni render ricevuti da una “fonte vicina al team Pixel di Google”, che ritraggono appunto i nuovi Pixel 4. Nonostante questo, non crediamo che si tratti di immagini ufficiali: nella migliore delle ipotesi sono ricostruzioni sulla base di informazioni reali. Ci sono infatti troppe imprecisioni e soprattutto approssimazioni; inoltre, nell’unica immagine della parte frontale non evidenzia tutti i sensori per il “face ID” che invece dovrebbero esserci.

Vi ricordiamo infatti che i Pixel 4 non dovrebbero avere alcun tipo di sblocco biometrico a parte il riconoscimento del volto, effettuato in modo molto preciso, grazie a dei sensori dedicati; un po’ come su iPhone X (e successivi). La fonte indiana parla anche di un lettore di impronte sotto al display, ma non ci risulta che questo sia presente. (altro…)

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