Nuove gesture stile iPhone e tema scuro: le due novità di rilievo di Android Q beta 3 (foto e video)

Abbiamo provato, come ogni mese, anche la terza beta di Android Q, quella che doveva essere tanto piena di novità. In pratica ce ne sono solo 2 di spicco: il tema scuro e le nuove gesture di navigazione, che dicono del tutto addio alla NavBar, per sfruttare in pratica tutto lo spazio a disposizione su schermo (o quasi).

Se avete usato uno degli ultimi iPhone, avrete già una buona idea di quali gesti parliamo. Swipe verso l’alto per andare alla home. Swipe verso l’alto “trattenuto” a metà per passare all’elenco delle app recenti. Swipe laterale per tornare indietro. Quest’ultimo in particolare è il più problematico, perché di swipe laterali ne farete già un sacco in varie app: per archiviare una email in Gmail, per aprire un menu laterale, ecc. e l’interazione con la nuova gesture non è sempre impeccabile. I menu laterali sono in pratica inaccessibili tramite gesture, mentre negli altri casi dovrete distinguere se la gesture partirà dal bordo, nel qual caso diventerà il pulsante back, o dal centro, nel qual caso sarà eseguita una diversa azione. È quasi più complicato descriverlo che vederlo in azione, pertanto vi rimandiamo al video qui sotto. Continue reading

Distribuzione Android maggio 2019: Pie è al 10%, molto meglio di Oreo lo scorso anno

Google ha aggiornato i numeri sulla frammentazione di Android, dopo uno stop lungo mesi. Eravamo infatti rimasti fermi allo scorso ottobre, con Nougat in testa, seguito da Oreo e quindi da Marshmallow.

Adesso la leadership è invece di Oreo, con il 28,3%, seguito da Nougat al 19,2%. Al terzo posto troviamo Marshmallow, con il 16,9%, Android 5.x Lollipop ha ancora il 14,5%. La sorpresa arriva però al quinto posto, con Pie al 10,4%. Sorpresa perché lo scorso anno, di questi tempi, Oreo era fermo al 5,7%; la metà esatta della percentuale appena raggiunta da Android 9. A quanto pare Project Treble è davvero servito a qualcosa. Continue reading

In Android Q gli aggiornamenti di sicurezza potranno arrivare dal Play Store, grazie a Project Mainline

Android Q prende sempre più forma, e dobbiamo dire che è una forma che non ci dispiace affatto. Tra le novità che porterà Android 10 ce n’è in particolare una chiamata Project Mainline, che ha un po’ il sapore di APEX, una funzione per snellire gli aggiornamenti di sistema, della quale abbiamo parlato più volte.

A partire da Android Q infatti, alcuni aggiornamenti di sicurezza saranno distribuiti tramite il Play Store, velocizzando così molto la loro diffusione (a patto ovviamente che lo smartphone che li riceverà sia aggiornato ad Android 10). Continue reading

Android 10 Q con tema scuro, live caption, niente tasto back e altro: un assaggio nella beta 3, su 21 smartphone (foto e video)

Google ha appena confermato che Android Q sarà in effetti Android 10, ed ha elencato una serie di novità che arriveranno con questa nuova versione del robottino. Senza quindi troppi indugi, vediamo subito un rapido elenco di quello che ci aspetta.

  • Tema scuro: google l’ha detto senza mezze parole, è pensato per risparmiare batteria su schermi AMOLED, e per chiunque preferisca appunto un tema scuro. Si attiva con apposito toggle, o in concomitanza con il risparmio energetico.
  • Live Captions: i sottotitoli generati automaticamente. Funzioneranno su qualsiasi app, anche sui video registrati da voi.
  • Smart Reply potenziati: suggeriranno anche quale app aprire (es. Maps, nel caso di un indirizzo)
  • Nuove gesture di navigazione, in particolare per andare indietro, facendo a meno del pulsante dedicato. Tramite swipe gesture dai lati potremo infatti andare avanti e indietro nelle varie app, in modo affine a quanto già visto, ad esempio, sulla EMUI. Nella beta 3 questa gesture impedisce l’esecuzione di altre gesture laterali, ad esempio quelle per richiamare il menu di molte app, come Gmail, Maps e tante altre.
  • Focus mode: decidete voi quali app possono e quali non possono interrompervi, in questa sorta di versione ulteriormente personalizzata del non disturbare, dedicata a quando volete focalizzarvi su un certo compito.
  • Supporto ai display flessibili: questa la sapevamo già, ma Google ha voluto ribadire, forse proprio a causa dei problemi di Galaxy Fold, che molti produttori Android lanceranno smartphone con schermi flessibili quest’anno. E sul palco sono stati mostrati 3 form factor: quello di Samsung, quello di Huawei Mate X e quello di Motorola (tanto per capirsi).
  • Controlli parentali: limiti giornalieri per ciascuna app, orari per andare a letto, e controlli di quali app vengono maggiormente usate dai propri figli.
  • Crittografia su dispositivi low-end, rendendo così più sicuri anche gli entry level, sebbene ci riserviamo di giudicare il fattore prestazioni.
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Rivoluzione messaggistica: potremo scrivere da WhatsApp, su Instagram e Messenger, e viceversa (aggiornato)

Con un rinnovato impegno sulla privacy, Mark Zuckerberg ha annunciato importanti cambiamenti in vista per tutte le app di messaggistica che fanno capo a Facebook, cambiamenti tra l’altro già anticipati poco tempo fa dal New York Times. Ora come ora infatti, gli utenti di Messenger, Instagram e WhatsApp sono separati da delle “barriere” costituite dalle app stesse: se sei su Facebook, usi Messenger, e puoi comunicare solo con utenti Messenger, se sei su Instagram usi Direct, e così via. Nel prossimo futuro tutto questo cambierà, e sarà possibile raggiungere i propri contatti da qualsiasi di queste tre app vogliate. In seguito, questa possibilità sarà estesa anche agli SMS.

Si tratterà di una opzione facoltativa, ovviamente: nessuno vi obbligherà a collegare i vostri account a questo modo. E supponiamo anche che sarà possibile scollegare i vari account, qualora volessimo farlo. Continue reading

La fotocamera di OnePlus 7 Pro è al pari di Samsung e Huawei: parola di Wired (che l’ha provata)

Wired UK ha avuto la fortuna di poter provare in anteprima, per un paio di settimane, una versione “quasi definitiva” di OnePlus 7 Pro, mettendo in particolare sotto stress la sua tripla fotocamera posteriore, che a quanto pare questa volta ha fatto centro.

L’applicazione della fotocamera in sé non sembra cambiata troppo rispetto al passato, dato che OnePlus ha voluto mantenerne inalterata la semplicità d’uso, a dispetto della presenza di 3 obiettivi questa volta. Continue reading

Xiaomi Mi9 SE disponibile in Italia dal 2 maggio (aggiornato: prezzo ufficiale e varianti)

Xiaomi conferma il lancio italiano del suo “piccolo” top di gamma, che sarà ufficialmente disponibile dal prossimo 2 maggio, sebbene fosse già stato avvistato in un Mi Store qualche giorno fa.

Non c’è conferma però del prezzo ufficiale di Mi9 SE, che quindi rimane quel 399€ cui accennavamo poc’anzi, per la versione con 128 GB di storage. Resta da capire però se arriverà anche quella da 64 GB, cosa nella quale speriamo fortemente, anche solo per differenziare di più il prezzo rispetto al fratello maggiore Continue reading

Secondo AnTuTu, Pie è una delle versioni di Android più diffuse: ma sarà vero? (foto)

Google ha smesso da diversi mesi di comunicare i dati sulla distribuzione di Android, ma a colmare in parte la lacuna ci pensa ora AnTuTu, anche se non era esattamente quello il suo scopo.

Il noto benchmark ha infatti pubblicato un paio di giorni fa una serie di interessanti grafici a torta, che illustrano alcuni aspetti degli smartphone Android che lo utilizzano. Scopriamo così che tre utenti AnTuTu su quattro utilizzano un processore octa-core, che il 32% ha uno smartphone con 64GB ma quelli con uno da 128GB sono il 30%, quindi li tallonano da vicino. Il taglio di RAM più diffuso è quello da 6GB: circa un utente su tre, mentre gli 8GB sono appannaggio solo del 12%. Continue reading

I like su Instagram potrebbero non contare più un fico secco (aggiornato)

I “mi piace” sono ciò che contraddistingue ogni tipo di social network, ed Instagram non fa eccezione, ma le cose potrebbero cambiare in futuro. Il che è un po’ ironico, considerando che parliamo del social network più influencer-centrico, che basa il suo appeal proprio sul conteggio di like che il post della Chiara Ferragni di turno (o un uovo qualsiasi) riesce a raggiungere.

Al momento Instagram sta infatti valutando se condurre un test con uno scopo ben preciso, come potete vedere dagli screenshot a fine articolo, ovvero il seguente. Continue reading

Samsung Galaxy Fold: prime impressioni su dimensioni, prezzo, usabilità e piega (foto e video)

Abbiamo trascorso qualche minuto in compagnia di Samsung Galaxy Fold. Troppo pochi per formulare una qualsivoglia conclusione su quello che è uno dei dispositivi più interessanti dell’anno, ma abbastanza per rispondere a qualche domanda che magari anche voi, come noi, vi eravate posti.

Anzitutto le dimensioni ed il peso. Sono meno critici di quanto avremmo pensato. Da chiuso Galaxy Fold si maneggia molto bene: è compatto, ben bilanciato, ed anche il peso superiore alla media non disturba. Nel moneto stesso in cui lo vorrete aprire avrete però per forza bisogno di due mani, anche perché i magneti che tengono unite le due metà sono molto forti. Ed in fondo è giusto così: nessuno si sognerebbe di usare un tablet con una sola mano. Sempre da chiuso, inoltre, vi darà una sensazione di estrema solidità, paragonabile a quella di ogni altro top di gamma Samsung, con il quale per altro condivide moltissimi elementi di design. Continue reading