Recensione Xiaomi Mi Box S: per amanti di Netflix e della semplicità (foto e video)

Mi Box S è l’ultimo set-top-box con Android TV di Xiaomi ad arrivare in Italia. Nel corso degli anni infatti, l’azienda cinese ha prodotto numerosi dispositivi di questo tipo, dei quali quello in questione è (uno del)la quarta generazione, che infatti potete chiamare anche Mi Box 4. Si tratta di un device che segue le orme del Mi Box 3 che abbiamo recensito ormai 2 anni e mezzo fa. In tutto questo lasso di tempo è però cambiato poco e nulla nel dispositivo di Xiaomi, mentre il 4K si è sempre più diffuso nelle case degli italiani, e con lui tanti televisori sempre più smart. Chi è quindi che ha ancora bisogno di un dispositivo come Mi Box S nel 2019?

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7.5

Confezione

Confezione curata ma comunque identica nel contenuto al passato. All’interno troviamo il box, ridotto in dimensioni, un cavo HDMI ed il telecomando, senza però le due batterie AAA necessarie. Quantomeno queste ultime sarebbero stata una doverosa aggiunta. Si sente meno la mancanza di un gamepad Bluetooth, perché ancora una volta siamo davanti ad un dispositivo poco votato al gaming.

6.5

Hardware

  • CPU: Amlogic S905x quad-core Cortex-A53 a 2 GHz con GPU Mali 450
  • RAM: 2 GB DDR3
  • Memoria interna: 8 GB eMMC
  • Video out: 4K@60fp in VP9, H.264, H.265, MPEG1/2/4, VC-1, Real8/9/10, HDR10/HLG HDR
  • Audio out: DTS 2.0+, Dolby Digital Plus
  • Connettività: Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac dual-band 2.4GHz / 5GHz, Bluetooth 4.2, una porta USB 2.0, uscita HDMI 2.0a, uscita audio
  • Dimensioni: 95,25 x 95,25 x 16,7 mm
  • Peso: 147 grammi
  • OS: Android TV (Oreo 8.1, patch gennaio 2019)

Sul fronte hardware non ci sono praticamente novità. Giusto la versione del Bluetooth (e del sistema operativo) è cambiata. Il SoC di Amlogic ha infatti già dimostrato di essere a suo agio pressoché con qualsiasi formato video, ma nulla più. L’assenza di microSD è nuovamente una mancanza con la quale fare i conti, soprattutto considerando i soli 8 GB di memoria interna. Del resto abbiamo già detto che Mi Box S non vuole essere un dispositivo per il gaming, e questo fatto, unito anche all’assenza di porta ethernet, è l’ennesima conferma che Xiaomi non ci ha nemmeno provato.

7.5

Telecomando

Il telecomando di Mi Box S è ancora una volta dotato di Bluetooth. Questo vuol dire che potrete usarlo per controllare solo il dispositivo di Xiaomi, ma non per interagire con la TV collegata. Viceversa, tramite HDMI CEC, potrete usare il telecomando di quest’ultima anche per controllare la Mi Box; ed è facile che col passare del tempo vi dimentichiate del primo.

Sì perché al di là del fatto che la sua qualità costruttiva è scarsina (in particolare l’anello centrale, che serve da pad direzionale e da “clic” di conferma, ha un feedback tattile davvero scarso), gli unici veri benefici del telecomando di Xiaomi sono il tasto dedicato a Netflix, che avvia al volo l’omonima app, ed il pulsante per Google Assistant, che vi contente di sfruttare il microfono integrato nel telecomando. Considerando però che Assistant su Android TV non ha capacità particolari che magari un Google Home qualunque già non abbia, e che non tutte le app implementano la ricerca vocale (es. in Netflix è assente), l’uso del microfono non porta enormi vantaggi. Potete usare Assistant per cercare all’interno di Netflix, ma saranno poi necessario 2-3 passaggi ulteriori per arrivare al contenuto desiderato, ammesso che lo troviate. È quasi più veloce scrivere un paio di caratteri nella ricerca di Netflix ed affidarsi magari ai suggerimenti laterali.

C’è poi anche un pulsante dedicato ai live channel, che però in Italia sono davvero poco sfruttati. Oltre ai trailer di Play Film c’è infatti poco e nulla, tanto che questo è il pulsante che dimenticherete per primo.

7.5

Esperienza d'uso

Xiaomi Mi Box S ha come target ideale gli abbonati Netflix, e secondariamente quelli di servizi quali TIMVision, InfinityDAZN, Rai Play e DPlay. Esistono infatti le app ufficiali per tutti questi nello store di Android TV. La compatibilità ed il supporto sono quindi ottimi, in particolare per quanto riguarda Netflix. Mi Box S è infatti uno dei pochi set-top-box certificati dal noto servizio di streaming, il che significa che potrete sfruttarlo fino al meglio delle sue capacità, ovvero in 4K ed anche in HDR.

Il dubbio che ci siamo posti semmai è un altro. A metà 2019, chi ha un televisore in 4K che non abbia già l’app di Netflix integrata al suo interno? Tenderemmo a dire “nessuno”, quantomeno tra i brand più noti. E sia chiaro che l’app di Netflix per smart TV e quella per Android TV sono praticamente identiche.

Per di più mancano altri servizi importanti. Non c’è l’app di Prime Video, che su Android TV è disponibile solo per la NVIDIA Shield; non ci sono app di Sky o Rakuten, ed in generale lo store di Android TV è statico ormai da anni, purtroppo. Netflix a parte insomma, i servizi di streaming online disponibili si contano sulle dita di una mano. E sia chiaro che, rispetto ai tanti box cinesi con versioni “moddate” di Android, Mi Box S si presta meno allo “smanettamento”, per non parlare dei permessi di root, la cui strada mi risulta essere difficilmente percorribile.

Meglio le cose con i contenuti locali. Plex e Kodi fanno il loro dovere, anche se con una fluidità non sempre impeccabile, e collegando ad esempio una pendrive non avrete problemi a leggere i video al suo interno, magari sfruttando un software agile come VLC. Abbiamo provato con filmati in 4K H.264, H.265 e VP9 senza riscontrare alcun problema, nemmeno con bitrate molto elevati (140 Mbit), ed anche contenuti in HDR vengono riprodotti in modo quasi sempre cristallino.

Chiuso il discorso streaming online e locale, a Mi Box S resta ben poco da dire. Anche perché con 8GB di storage ed uno store limitato come quello di Android TV, non vi resta che provare ad installare qualche gioco, col rischio di finire appunto rapidamente lo spazio disponibile. Per fortuna ci abbiamo provato noi per voi, così non dovrete farlo. Evitate ad esempio di installare Asphalt 8 (notate che Asphalt 9 non è disponibile, giusto per ribadire quanto lo store di Android TV sia trascurato), perché menu e gioco girano con troppi scatti qua e là per essere davvero godibili. Ripiegate sul più classico Bombsquad, o su uno dei primi GTA, o magari su qualche vecchio gioco, magari emulato. Certo è che la mancanza di un file manager decente per Android TV si fa sentire, nel caso voleste copiare numerosi file sul box stesso. Insomma, come già dicevamo poc’anzi, lo “smanettamento” non rientra proprio nelle corde vocali di Mi Box S.

Non abbiamo ancora nominato YouTube in tutto questo. Sì, ovviamente c’è YouTube, così come Play Film. Ma ci sono anche Play Musica e servizi concorrenti come Spotify, Deezer e Tidal, tutti con le loro app ufficiali per Android TV. Lo streaming musicale insomma non ha problemi, ma difficilmente comprereste una Mi Box S solo per quello.

Il lato positivo è che potete ovviare ad alcune delle mancanze citate sfruttando Chromecast. Il box di Xiaomi ne integra infatti il supporto, e quindi potrete inviargli contenuti dal vostro smartphone o PC; ed è anche più economico di un Chromecast Ultra (ma decisamente più caro del classico Chromecast).

C’è però un difetto in particolare che ci ha lasciato perplessi. Mi Box S scurisce molto i contenuti. A parità di impostazioni del televisore, le immagini viste tramite un Mi Box S sono infatti decisamente più scure di quelle tramite una Shield TV. E non ci sono voci particolari da cambiare nei menu del dispositivo di Xiaomi, che non offrono molti controlli se non quelli per convertire contenuti SDR in HDR e viceversa (entrambi da lasciare disattivati, fidatevi). Anche cambiando risoluzione (nota a margine: la risoluzione automatica non funziona bene, e non sfrutta mai la massima risoluzione del pannello a cui siete collegati), questo “velo scuro” non va via, e né un reset né qualsiasi cosa abbiamo provato ha sortito alcun effetto. È un difetto fastidioso perché non sembra esserci alcun modo di arginarlo e rende meno godibili i film visti tramite Mi Box S, che perdono così molti dettagli fini.

L’ultimo aggiornamento ricevuto, che ha portato le patch di sicurezza da ottobre 2018 a gennaio 2019, non ha sortito alcun effetto, ed ormai dubitiamo in una soluzione da parte del produttore, visto quanti mesi sono che le cose stanno così. Nella video recensione qui sopra abbiamo ampiamente mostrato la portata di questo “tema scuro”, che dal vivo, osservando l’immagine nella sua interezza, risulta anche peggiore di come non sia apparso in video. Davvero una macchia che ad oggi ci risulta incomprensibile.

7.5

Prezzo

Il listino di Mi Box S è di 65 euro. Noi l’abbiamo presa su Gearbest, dove potete averla per qualche euro meno dello store ufficiale e di Amazon. In ogni caso nel corso degli ultimi mesi il prezzo non si è discostato tanto da questo. Diciamo che va bene in assenza di concorrenza, perché i box con Android TV ufficialmente disponibili in Italia si contano sulle dita di una mano, ma se guardiamo più genericamente ad hardware e prestazioni è una cifra tutt’altro che concorrenziale.

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Foto

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