Gboard, la nota tastiera virtuale di Google, ha tra tutte le sue funzionalità anche il riconoscimento della scrittura a mano libera: riconosce la nostra grafia e la rende digitalizzata. Questo è sicuramente il campo dove può commettere più errori e per questo il team di sviluppo pone i maggiori sforzi.

Dopo gli ultimi sviluppi, Gboard ha ridotto gli errori di riconoscimento della grafia del 40%: il merito va ai nuovi modelli di machine learning sui quali è stata “allenata” l’intelligenza artificiale della tastiera virtuale di Google. La svolta c’è stata quando il team di sviluppo ha scelto di cambiare metodo: mentre in precedenza si usava tenere traccia dei punti di contatto con il display, ora si è scelto di parametrizzare i punti di contatto in modo da renderli globali.

LEGGI ANCHE: Meizu X8, la recensione

Spieghiamo meglio l’ultima affermazione: parametrizzare significa prendere i punti di contatto ed associargli variabili matematiche, associando un polinomio ad ogni frase. In questo modo si costruisce un modello che vale sempre, e non solo per lo specifico caso in cui è stato costruito. Il modello che si costruisce, inoltre, è di tipo predittivo e questo permette di ridurre ulteriormente eventuali errori di riconoscimento e conversione in caratteri digitali.

Un altro risultato importante raggiunto dal team di sviluppo è stato quello di rendere più snello il modello di apprendimento automatico in Gboard: questo permette un’app più leggera ed un funzionamento più veloce.

Per tutti gli ulteriori dettagli tecnici, vi rimandiamo al post sul blog ufficiale di Google. Per provare Gboard, eccovi il badge di download dai rispettivi store.

L'articolo Il riconoscimento della grafia di Gboard è migliorato molto: tutto merito della sua IA (video e foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.