Recensione Tile MateIn passato ho già rivelato di essere una persona piuttosto distratta. Non l’ho mai nascosto e ne sono ben consapevole: è per questo che proteggo i miei smartphone con cover e quando torno a casa mi sforzo di lasciare sempre nello stesso posto i due oggetti che porto sempre con me (chiavi e portafogli) oltre lo smartphone. Ma che persona distratta sarei se riuscissi nel mio intento di tenere le mie cose a posto? Ovviamente non ci riesco, e quando ritardo agli appuntamenti, spesso è perché non riesco a trovare dove ho messo le chiavi (o il portafogli, o lo smartphone).

Per questo, ho sempre guardato con grande interesse i Bluetooth tracker (o localizzatori Bluetooth, che dir si voglia): portachiavi che è possibile far squillare da remoto con l’apposita app, e da cui è possibile far suonare lo smartphone tramite un tastino presente sul tracker. In questo modo, se ho con me uno dei due (chiavi o smartphone) posso trovare facilmente l’altro (con buona pace del portafogli, che di recente sto lasciando sempre nella tasca della giacca, ma questa è un’altra storia). Di localizzatore Bluetooth ne avevo anche comprato uno di infima qualità, che però dopo qualche settimana aveva smesso di funzionare.

Al contrario, avevo sempre guardato con interesse i tracker Tile: praticamente il non plus ultra del settore, ma che fino allo scorso anno avevo ignorato perché la batteria non era sostituibile e il portachiavi andava cambiato dopo un annetto. Ma l’azienda ha risolto questo fastidiosissmimo problema, e i nuovi Tile Mate 2018 e Tile Pro sono dotati di batteria a bottone che può essere facilmente cambiata quando si scarica, quindi non vi nascondo che sono stato molto entusiasta quando mi è stato proposto di provare Tile Mate.

Com’è fatto e a cosa serve

Il Mate si presenta come un quadrato dagli angoli arrotondati grande poco più di una moneta da 2€ (35 x 35 x 6,2 mm), pesa 7 grammi, ha un foro con cui agganciarlo al portachiavi e un grande tasto al centro. Dà un senso di buona solidità (molto più che il competitor economico che avevo acquistato), ma essendo bianco e in plastica dopo alcune settimane noterete inevitabilmente i graffi lasciati dalle chiavi.

Si accoppia facilmente all’app per Android e iOS e finora ha sempre funzionato come dovuto e non mi ha mai dato alcun problema: ha sempre suonato quando cercavo le chiavi dall’app, ha sempre fatto squillare il cellulare quando ho premuto due volte il tasto sul Tile. Semplice ed efficace.

Il software è fatto molto bene: ha un’interfaccia abbastanza chiara e pulita, con la possibilità di personalizzare alcuni aspetti del Tile. Dall’app, infatti, è possibile configurare il nome che identifica il Tile (Chiavi, nel mio caso), aggiungere una foto o icona, selezionare una delle otto suonerie e impostare un comando rapido con Siri per far suonare il portachiavi.

Inoltre, sempre dall’app è possibile vedere l’ultima posizione del Tile e condividerlo con una persona, che potrà visualizzare la posizione e farlo suonare se si trova nel raggio d’azione.

Raccolta di screenshot dall’app Tile

La possibilità di visualizzare l’ultima posizione è particolarmente interessante considerando come funziona il sistema di tracciamento di Tile, chiamato Community Find. La particolarità dell’ecosistema di questa azienda, infatti, è che quando un utente apre l’app, questa aggiorna automaticamente sul server la posizione di tutti i Tile vicini che riesce a rilevare. Se quindi perdete le chiavi e non avete proprio idea di dove vi siano cadute, potete impostare di ricevere una notifica quando la posizione viene aggiornata: un altro utente Tile che passa casualmente vicino il vostro portachiavi potrebbe evitarvi parecchie grane, rivelandovi dove si trovano (il tutto in maniera automatica e anonima, ovviamente)

Certo, il range di copertura non è molto ampio (un diametro di 45 metri), ma è comunque un gran valore aggiunto rispetto a tutti gli altri localizzatori Bluetooth sul mercato, specialmente se vivete in una grande città dove (verosimilmente) ci sono più utenti Tile in giro (per dare qualche cifra: a Firenze e dintorni sono 260).

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la batteria di Tile Mate dura circa un anno: dopo, si può sostituire semplicemente aprendo lo sportellino e rimpiazzandola con un’altra batteria a bottone (modello CR1632, dal costo di un paio di euro).

Tile Premium

Oltre le funzioni elencate finora, è possibile ottenere feature aggiuntive con l’abbonamento Tile Premium. Ora, ammetto che l’idea di un abbonamento (tra l’altro neanche economico: 35,04€/anno o 3,49€/mese) mi ha fatto un po’ storcere il naso,  ma per fortuna le funzioni che introduce non sono così fondamentali. Nell’ordine, abbiamo:

  • Avvisi intelligenti: ricevi una notifica quando esci di casa senza i tuoi oggetti importanti (sicuramente la funzione del Premium più utile)
  • Sostituzione gratuita della batteria ogni anno
  • Cronologia delle posizioni degli ultimi 30 giorni
  • Garanzia estesa a 3 anni
  • Condivisione illimitata (possibilità di condividere Tile con più di una persona)
  • Assistenza clienti Premium

Si tratta di funzioni interessanti (soprattutto per chi acquisterà più di un Tile), ma di cui tutto sommato si può fare a meno. In ogni caso, non manca un mese per la prova gratuita.

Conclusioni e prezzo

Nel complesso, penso che Tile Mate sia un prodotto riuscito: è solido e affidabile, semplifica la vita ai distratti cronici come me e, rispetto agli altri Bluetooth tracker, ha l’innegabile vantaggio del Community Find. Il prezzo non è esattamente economico (25€ su Amazon), ma gli altri localizzatori sufficientemente affidabili non costano molto meno e, attualmente, è possibile acquistarne 4 in un colpo solo al costo di 65€ (16,25€ per Tile Mate).

Foto

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