Mentre sul palco dello Steve Jobs Theater veniva snocciolati i numeri del nuovo chip A12 Bionic, integrato in iPhone XS, XS Max e XR, non abbiamo potuto evitare un sussulto. Sulla carta, il SoC progettato da Apple – e realizzato per mezzo dell’innovativo processo costruttivo a 7 nm – promette infatti prestazioni di un altro mondo. Mancava però una prima prova tangibile, ma eccola qui.

È toccato al noto benchmark AnTuTu aprire le danze e iniziare a mostrare di che pasta sia fatto il nuovo A12 Bionic. Certo, i benchmark non dicono tutto della bontà di un chip e possono lasciare il tempo che trovano, ma come non rimanere a bocca aperta di fronte al punteggio di 363.525 conseguito da iPhone XS?

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Per fare un rapido confronto, la top 10 AnTuTu di agosto per i dispositivi iOS vedeva in pole iPad Pro da 12,9″, con 273.602 punti totalizzati dal suo chip A10X Fusion, mentre il primo smartphone era il predecessore iPhone X, con 233.698 punti. Un divario di oltre 130.ooo punti in un solo anno è davvero impressionante, ma il discorso si fa ancora più pepato se andiamo a sbirciare la top 10 AnTuTu dei dispositivi Android.

D’accordo che AnTuTu ha deciso di separare le due classifiche proprio per evitare confronti diretti fra architetture e sistemi operativi così diversi, tuttavia i 289.415 dello Snapdragon 845 integrato in Xiaomi Black Shark impallidiscono di fronte alla strapotenza del nuovo A12 Bionic. Un dominio netto, che tuttavia potrebbe presto essere messo in discussione dal Kirin 980 di Huawei, che nell’aprile scorso fece segnare 356.918 punti su un prototipo di Mate 20. Se davvero sarà così lo scopriremo soltanto il 16 ottobre, ma per il momento Apple ha davvero fatto il vuoto.

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