Fossil è sempre più sinonimo di smartwatch per tutti i gusti: ecco gli ultimi modelli a IFA 2018 (foto e video)

Skagen, Michael Kors, Armani, Diesel. Sono tanti i brand sotto l’ombrello Fossil, e sono tanti gli smartwatch con Android Wear Wear OS che li rappresentano. L’azienda si è evoluta nel corso del tempo, ed ha adottato un po’ tutte le tecnologie che ci sono sul mercato: dal lettore di battito cardiaco, all’impermeabilità, passando per un sistema sempre aggiornato, che può contare su Google Assistant e (dove disponibile) di Google Pay, che tra l’altro dovrebbe essere sempre più vicino al lancio in Italia (ma questo è un altro discorso).

Tutti i modelli che abbiamo visto sono ancora basati su Snapdragon Wear 2100, ed è normale, dato che Qualcomm deve ancora rinnovare la propria piattaforma mobile, ma ormai dovrebbe mancare poco anche a quel momento. Continue reading

Garmin ad IFA 2018 non è solo Vivosmart 4: ecco 4 wearable che dovreste conoscere! (foto e video)

Garmin ha presentato ad IFA 2018 la sua ultima fitness band, definizione che le va sempre più stretta. Non si tratta di un dispositivo a carattere medico, questo l’azienda lo sottolinea bene, ma nonostante questo è sempre più utile nel fornirci informazioni sul nostro grado di salute fisica generale.

Tra le funzioni di spicco di Vivosmart 4 troviamo body battery, che in pratica ci dice quanta “autonomia” è rimasta al nostro corpo nel corso della giornata, grazie ad una serie di misurazioni e di elaborazioni software. Inoltre il controllo del sonno è diventato più efficace grazie alla presenza di un pulsossimetro per la misurazione della saturazione. Al termine del riposo sapremo quindi se e quanto ci siamo davvero riposati e come abbiamo dormito. E tutte queste funzioni, inclusa la misurazione dell’attività fisica, si attivano da sole, senza bisogno di intervento dell’utente. A questo unite uno schermo OLED molto leggibile e parsimonioso, che permette di arrivare ad una settimana di autonomia, e l’impermeabilità, in modo da poter nuotare tranquillamente con il Vivosmart 4 al polso. E non dimentichiamoci delle notifiche da smartphone e di altre piccole funzioni smart, che ormai diamo per scontate. Prezzo? Aggressivo: 139€, già disponibile, in quattro colorazioni differenti. Continue reading

Garmin ad IFA 2018 non è solo Vivosmart 4: ecco 4 wearable che dovreste conoscere! (foto e video)

Garmin ha presentato ad IFA 2018 la sua ultima fitness band, definizione che le va sempre più stretta. Non si tratta di un dispositivo a carattere medico, questo l’azienda lo sottolinea bene, ma nonostante questo è sempre più utile nel fornirci informazioni sul nostro grado di salute fisica generale.

Tra le funzioni di spicco di Vivosmart 4 troviamo body battery, che in pratica ci dice quanta “autonomia” è rimasta al nostro corpo nel corso della giornata, grazie ad una serie di misurazioni e di elaborazioni software. Inoltre il controllo del sonno è diventato più efficace grazie alla presenza di un pulsossimetro per la misurazione della saturazione. Al termine del riposo sapremo quindi se e quanto ci siamo davvero riposati e come abbiamo dormito. E tutte queste funzioni, inclusa la misurazione dell’attività fisica, si attivano da sole, senza bisogno di intervento dell’utente. A questo unite uno schermo OLED molto leggibile e parsimonioso, che permette di arrivare ad una settimana di autonomia, e l’impermeabilità, in modo da poter nuotare tranquillamente con il Vivosmart 4 al polso. E non dimentichiamoci delle notifiche da smartphone e di altre piccole funzioni smart, che ormai diamo per scontate. Prezzo? Aggressivo: 139€, già disponibile, in quattro colorazioni differenti. Continue reading

Minix Neo J50C-4 e Neo X39: mini PC alla massima potenza, Windows o Android che sia (foto e video)

Minix ha portato diverse novità ad IFA 2018, in particolare nella categoria dei Mini PC. Da un lato abbiamo il Minix Neo J50C-4, con CPU Intel Gemini Lake, in grado di supportare output 4K@60Hz su tre monitor contemporaneamente. È inoltre pienamente espandibile, sia nella RAM (4 GB LPDDR4 di base) che nello storage (32 GB eMMC 5.1), grazie allo slot SATA M.2 presente; e tenete conto che la stessa Minix produce le opportune memorie di espansione, che possono essere acquistate anche in bundle. Inoltre, con il lancio di questo mini PC, debutta anche un telecomando pensato appositamente per sistemi Windows, che vi mostriamo nel video qui sotto. Prezzo di 300 dollari, con disponibilità a settembre.

Dall’altro lato abbiamo il box Android più potente che Minix abbia mai realizzato. Così potente che l’azienda quasi “se ne vergogna”, nel senso che non l’ha annunciato se non all’ultimo momento, e non prima di aver aggiornato a Nougat il precedente Minix U9-H, update in rollout proprio in questi giorni. Minix Neo X39 è infatti dotato di processore esa-core,4 GB di LPDDR4, 32 GB di eMMC 5.1, e supporto l’output contemporaneamente su due schermi a 4K@60Hz, via HDMI ed USB-C. Inoltre, per la prima volta, una delle 4 USB Type-A è di tipo 3.0, per una maggiore velocità. A cosa serva tanta “potenza” è difficile dirlo: magari a fare qualche gioco in più del normale, tenendo al contempo più app in memoria, ma sia chiaro che la certificazione Netflix è ancora un miraggio, pertanto dovrete accontentarvi dello streaming in 720p dal noto servizio. Prezzo di 180$ con disponibilità a metà ottobre, ma è Minix stessa a consigliare U9-H a meno che non sia l’utente stesso a volere qualche dettaglio hardware in più che ha questo Neo X39. Nota finale sul software: esce con Nougat, ma sarà aggiornato a Pie saltando Oreo, non chiedeteci però quando, perché è probabile che ne riparleremo il prossimo anno. Continue reading

Minix Neo J50C-4 e Neo X39: mini PC alla massima potenza, Windows o Android che sia (foto e video)

Minix ha portato diverse novità ad IFA 2018, in particolare nella categoria dei Mini PC. Da un lato abbiamo il Minix Neo J50C-4, con CPU Intel Gemini Lake, in grado di supportare output 4K@60Hz su tre monitor contemporaneamente. È inoltre pienamente espandibile, sia nella RAM (4 GB LPDDR4 di base) che nello storage (32 GB eMMC 5.1), grazie allo slot SATA M.2 presente; e tenete conto che la stessa Minix produce le opportune memorie di espansione, che possono essere acquistate anche in bundle. Inoltre, con il lancio di questo mini PC, debutta anche un telecomando pensato appositamente per sistemi Windows, che vi mostriamo nel video qui sotto. Prezzo di 300 dollari, con disponibilità a settembre.

Dall’altro lato abbiamo il box Android più potente che Minix abbia mai realizzato. Così potente che l’azienda quasi “se ne vergogna”, nel senso che non l’ha annunciato se non all’ultimo momento, e non prima di aver aggiornato a Nougat il precedente Minix U9-H, update in rollout proprio in questi giorni. Minix Neo X39 è infatti dotato di processore esa-core,4 GB di LPDDR4, 32 GB di eMMC 5.1, e supporto l’output contemporaneamente su due schermi a 4K@60Hz, via HDMI ed USB-C. Inoltre, per la prima volta, una delle 4 USB Type-A è di tipo 3.0, per una maggiore velocità. A cosa serva tanta “potenza” è difficile dirlo: magari a fare qualche gioco in più del normale, tenendo al contempo più app in memoria, ma sia chiaro che la certificazione Netflix è ancora un miraggio, pertanto dovrete accontentarvi dello streaming in 720p dal noto servizio. Prezzo di 180$ con disponibilità a metà ottobre, ma è Minix stessa a consigliare U9-H a meno che non sia l’utente stesso a volere qualche dettaglio hardware in più che ha questo Neo X39. Nota finale sul software: esce con Nougat, ma sarà aggiornato a Pie saltando Oreo, non chiedeteci però quando, perché è probabile che ne riparleremo il prossimo anno. Continue reading

Pocophone F1 riceve già il suo primo aggiornamento (foto)

Mentre siamo nel pieno di IFA 2018 con il Pocophone F1, ci è comparsa una interessante notifica: il primo aggiornamento OTA. Questo è sicuramente di buon auspicio, dato che è stato appena presentato. L’aggiornamento, tuttavia, non contiene nulla di così eccitante.

Si parla della versione 9.6.14.0.OEJMIFD della MIUI (quindi niente MIUI 10), e richiede di scaricare appena 166 MB. Al suo interno troviamo qualche ottimizzazione di sistema, alcuni fix vari (che ci stanno sempre bene in un aggiornamento) e le patch di sicurezza di Android di luglio (non fatevi ingannare dal 07/01, è formattato “all’americana”). Continue reading