Una volta o l’altra vi sarete sicuramente imbattuti in post su Facebook (ma non solo!) del tipo: “se raggiungiamo XX like, faremo cose mirabolanti”. Oppure anche un più semplice: “premi mi piace se sei del segno dell’Ariete”. O finti sondaggi, dove scegliere tra due opzioni con like o condivisione. Insomma, in gergo questi si chiamano Engagement bait, ovvero un modo per cercare di scalare l’algoritmo di Facebook per avere maggiore visibilità di quella che il contenuto in questione non si meriterebbe.

Da oggi però questi cacciatori di “Like facili” avranno invece l’effetto opposto, con Facebook che promette di penalizzarne la visibilità nel newsfeed degli altri utenti, facendo in pratica “scomparire” questi post “maliziosi”.

Sia chiaro poi che la cosa si riferisce non solo ai singoli utenti, ma anche alla pagine, che saranno sempre più penalizzate, gradualmente, nel corso delle settimane e dei mesi a venire. Ovviamente se continueranno nella loro sistematica pratica di engagement bait, inclusa la frequente condivisione di post simili da parte di terze parti.

I post che invece chiedano di condividere un contenuto per i giusti motivi (per aiuto, consiglio, ecc.) non saranno penalizzati da queste nuove contromisure, per quanto il tutto sia affidato ad una IA, che speriamo sappia fare il fatto suo.

Trovate alcuni esempi di comportamenti scorretti negli screenshot qui sotto, ma siamo sicuri che tanti altri simili ve ne verranno in mente. E non solo su Facebook; ma questo è un altro discorso.

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